Le agevolazioni regionali offrono opportunità preziose per le PMI italiane, con focus specifici su investimenti produttivi, internazionalizzazione e transizione ecologica. Dai bandi promossi dalla Regione Toscana per il miglioramento della competitività, agli incentivi per l’export in Calabria, alle misure per l’innovazione tecnologica in Lombardia e Piemonte, queste iniziative sono pensate per sostenere la crescita delle piccole e medie imprese in settori strategici.
Approfondiamo insieme i dettagli di ogni bando, inclusi i requisiti e le tipologie di interventi ammissibili, per orientarsi nel panorama delle agevolazioni disponibili e sfruttare al meglio queste opportunità di sviluppo.
REGIONE TOSCANA – Sostegno alle PMI – investimenti produttivi
Obiettivo del Bando Regione Toscana
Miglioramento della competitività delle PMI attraverso il sostegno degli investimenti produttivi delle PMI finalizzati all’ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema produttivo, ai processi di transizione ecologica, tecnologica, digitale.
Interventi ammissibili
Progetti di importo minimo Euro 70.000,00 e massimo Euro 5.000.000,00, coerenti e funzionali con l’attività svolta dall’impresa, come di seguito definiti.
Il progetto deve consistere in un progetto di investimento per:
a) installare un nuovo stabilimento;
b) ampliare uno stabilimento esistente;
c) diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente; o
d) acquisire attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni: lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato; gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; l’operazione avviene a condizioni di mercato.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
A. attivi materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni, fabbricati strumentali. I fabbricati strumentali ammissibili sono solo i beni immobili per i quali vengono realizzati interventi di manutenzione straordinaria relativa a ampliamenti, ammodernamenti e altri miglioramenti nei limiti del 30% dell’importo dell’intero progetto.
B. attivi immateriali: diritti di brevetto e licenze. Sono ammessi anche Knowhow o altre forme di proprietà intellettuale ma nel limite del 10% dell’importo dell’intero progetto.
C. progetti “Green”: progetti con investimenti che concorrono all’obiettivo della transizione ecologica e ambientale.
Beneficiari
Beneficiari della misura sono tutte le Micro, piccole e medie imprese e professionisti (MPMI) operanti in tutti i settori ad esclusione dell’agricoltura.
Natura e misura dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto (sovvenzione in c/interessi e in c/commissioni di garanzia) sui finanziamenti concessi alle PMI toscane dalle banche convenzionate, secondo le seguenti intensità:
- sovvenzione in c/interessi: contributo che va ad abbattere il costo per interessi per il 90% per i finanziamenti green e per l’80% per gli altri progetti di investimento.
- sovvenzione in c/commissioni di garanzia: calcolata nella misura dell’1,5% dell’importo del finanziamento garantito e riassicurato per un importo massimo di euro 12.000,00 e comunque nei limiti del costo effettivo della garanzia.
REGIONE CALABRIA – Avviso pubblico per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e loro aggregazioni
Obiettivo dei contributi della Regione Calabria
Accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”.
Interventi ammissibili
Linea A: Definizione di un progetto per l’internazionalizzazione (piano export). Le attività consulenziali, finalizzate alla preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (con esclusione dei soli studi relativi ai mercati obiettivo), potranno essere comprensive di un piano export digitale.
Linea B: Servizi specialistici per l’export. I servizi finalizzati all’accrescimento delle potenzialità di export del beneficiario, saranno diretti a:
- conseguimento di certificazioni di prodotto/processo che consentono l’accesso ai mercati esteri (es. Agroalimentare per UK: BRC, ecc.),
- certificazioni aziendali per l’ottenimento dello status di operatore economico autorizzati o di altre figure e qualificazioni richieste per il commercio internazionale e dagli accordi di libero scambio con paesi terzi;
- consulenza per ottenimento di marchi, brevetti o altre forme di protezione della proprietà intellettuale internazionali, nonché assistenza legale in materia doganale, contrattuale, fiscale, per l’export nei singoli paesi;
- utilizzo di TEM (temporary export manager) e/o DEM (digitale export manager), ad integrazione delle funzioni aziendali, funzionale allo sviluppo delle competenze interne del beneficiario per l’export;
- consulenze per ricerca operatori esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;
- consulenza per business on line diretta all’utilizzo di piattaforme/marketplace, sistemi di smart payment internazionali, ecc.;
- consulenze per la realizzazione di video e materiali di comunicazione digitali redatti in lingua diversa dall’italiano;
- consulenze per la realizzazione di campagne di comunicazione e marketing digitale finalizzati all’export, comprese vetrine digitali in lingua estera;
- consulenze per la promozione dei siti web attraverso azioni di search engine marketing (seo e paid adv) e metodologie similari;
- spese per la registrazione di APP e/o applicativi a livello internazionale connesse alle iniziative promozionali virtuali ammesse;
- spese per la realizzazione di siti e-commerce.
Linea C: partecipazioni a manifestazioni fieristiche e/o saloni internazionali e/o rilevanti eventi commerciali o divulgativi (questi ultimi diretti solo alle imprese Startup e PMI innovative) di livello internazionale.
I progetti presentati non devono ricomprendere attività che sono parte di operazioni di delocalizzazione/trasferimento in Calabria da altri paesi UE o altre regioni italiane.
Beneficiari
MPMI (Micro, Piccole e Medie imprese). I soggetti economici, già costituiti, possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di scopo (ATS) o Reti di imprese (Rete Soggetto) o Consorzi, a prescindere dal settore economico.
Natura e misura dell’agevolazione
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 5.500.000,00 euro.
Investimento minimo 15.000 Euro e massimo 200.000 Euro.
Il contributo è concesso nella forma di contributo a fondo perduto nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto:
- per consulenze di cui alla Linea A e B è del 50% (art. 18 Reg. 651/14);
- per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa ha due opzioni:
a. applicazione di OSC (opzioni semplificate di costo) l’intensità di aiuto è pari al 100%. Per ogni fiera è prevista una somma forfettaria di 12.790 euro più tasso forfettario del 20% che coprono i costi diretti del personale impiegato nella fiera, e quindi un contributo totale pari a 15.348 euro;
b. rendicontazione a costi effettivi: intensità di aiuto 50%.
Aiuto concedibile: massimo 100.000 Euro.
REGIONE LOMBARDIA – Investimenti – Linea Microimprese
Obiettivo dei contributi della Regione Lombardia
La misura è finalizzata a sostenere le microimprese lombarde che intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, anche in ottica di crescita dimensionale, promuovendo investimenti per interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature, anche nell’ottica di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi di produzione e la riduzione dei consumi energetici.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili al contributo a fondo perduto gli interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature da realizzare nella sede legale o operativa oggetto di intervento con l’obiettivo di efficientamento energetico di un ammontare minimo di 10.000,00 euro.
Beneficiari
Microimprese che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione abbiano da oltre 12 mesi una sede, legale o operativa, in cui si svolge l’attività produttiva in Lombardia (come risultante da visura camerale), nella quale sarà realizzato l’intervento.
Natura e misura dell’agevolazione
Le domande possono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10.30 del 6 novembre 2024.
La dotazione finanziaria complessiva è di 25 milioni di euro.
L’investimento minimo ammissibile è pari a 10.000 euro. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.
Il contributo massimo concedibile è pari a 50.000 euro.
È ammesso il cumulo tra più fonti di finanziamento fino a concorrenza del 100% del singolo costo, a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme sul cumulo degli aiuti nei quali tali fonti di finanziamento sono inquadrate.
REGIONE PIEMONTE – sostegno a progetti finalizzati alla valorizzazione dei risultati di attività di RSI
Obiettivo del sostegno economico della Regione Piemonte
L’obiettivo della misura consiste nel contribuire (con contributo a fondo perduto) alla valorizzazione economica e alla diffusione – nell’economia e nella società – dei risultati di attività di RSI condotte in tempi recenti, consentendo ai beneficiari l’introduzione di innovazioni di prodotto o processo. Il bando sostiene in particolare gli investimenti delle PMI relativi a piani di sfruttamento tecnico-industriale ed eventualmente commerciale di risultati innovativi, conseguiti attraverso attività di RSI concluse non oltre 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.
Interventi ammissibili
Per risultare ammissibili, gli interventi proposti devono prevedere un piano di sfruttamento tecnico-industriale ed eventualmente commerciale dei risultati di RSI, attraverso l’implementazione nell’attuale assetto dell’impresa di innovazioni di processo o di prodotto/servizio. Risultano in tal senso ammissibili i progetti che:
- configurino un “investimento iniziale” da intendersi come a) diversificazione della produzione di un’unità locale per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente; b) un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nell’unità locale;
- si collochino a valle di fasi di ricerca e sviluppo precedentemente condotte e siano caratterizzati da un livello di TRL in entrata almeno pari a 8-9.
Le attività di RSI da cui origina il risultato innovativo alla base degli interventi ammissibili possono essere state:
a) realizzate internamente dall’impresa beneficiaria (ad esempio attraverso progetti di ricerca e sviluppo co-finanziati con fondi pubblici o integralmente sostenuti con risorse proprie);
b) commissionate dall’impresa beneficiaria (ad esempio attraverso l’affidamento di commesse di ricerca);
c) realizzate da soggetti terzi in via autonoma e indipendente dall’impresa beneficiaria (ad esempio in caso di brevetto depositato da altro soggetto e successivamente acquisito da parte dell’impresa beneficiaria).
Sono esclusi gli investimenti di natura strettamente operativa, ad esempio riguardanti la mera sostituzione o l’apporto di migliorie a prodotti o processi già esistenti.
Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione le PMI, ivi incluse le start up innovative, in cui le sedi o le unità locali ove verranno realizzati gli interventi devono essere site e operative in Piemonte.
Natura e misura dell’agevolazione
Le domande possono essere presentate continuativamente durante tutto il periodo di apertura dello sportello previsto dal bando (dalle ore 9.00 del giorno 12/11/2024 e fino alle ore 12.00 del giorno 13/05/2025), tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM.
La dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro.
L’investimento minimo ammissibile è pari a:
- 200.000,00 euro per le micro e piccole imprese;
- 350.000,00 euro per le medie imprese.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto che va dal 10% a circa il 90% delle spese ammissibili in base a dimensioni aziendali e requisiti di premialità degli investimenti. Il contributo massimo concedibile è pari a 1.000.000,00 di euro.
Le attività di RSI da cui origina il risultato innovativo alla base degli interventi devono essere state dimostrabilmente concluse non oltre 24 mesi prima della data di presentazione della domanda di agevolazione.
Il termine per la conclusione dei progetti26 è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.
Sono ammissibili esclusivamente le voci di spesa elencate di seguito:
a) Spese per investimenti in attivi materiali e immateriali;
b) Spese di consulenza.
NUOVA SABATINI CAPITALIZZAZIONE
Obiettivi della misura Nuova Sabatini
La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini Capitalizzazione“) ha l’obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
Beneficiari
L’agevolazione Beni strumentali (“Nuova Sabatini Capitalizzazione”) è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che, oltre a rispettare i predetti requisiti, alla data di presentazione della domanda:
- sono costituite in forma di società di capitali;
- sono impegnate in un processo di capitalizzazione;
- non annoverano tra gli amministratori o i soci persone condannate con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.
Interventi ammissibili
Gli investimenti ammissibili riguardano:
- investimenti in beni strumentali: l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’articolo 2424 del codice civile, nonché di software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale;
- investimenti 4.0: l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, come elencati, rispettivamente, negli allegati A e B alla legge n. 232/2016;
- investimenti green: l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi;
Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Natura e misura dell’agevolazione
Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
- di durata non superiore a 5 anni;
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
Il contributo del Ministero, per le PMI impegnate in processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma di investimento è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 5% per le micro e piccole imprese;
- 3,575% per le medie imprese.
Scarica la Circolare sulle Opportunità di finanza agevolata di novembre 2024.

