Agevolazioni fiscali per gli investimenti in Startup e PMI innovative: guida completa 2025

Agevolazioni fiscali per gli investimenti in Startup e PMI innovative: guida completa 2025

Negli ultimi anni investire in startup e PMI innovative sta diventando un’attività sempre più complessa: norme in continua evoluzione, strumenti agevolativi differenziati e requisiti documentali spesso poco chiari, rischiano di rallentare gli investimenti e mettere in difficoltà le imprese che vogliono raccogliere capitali. Questo articolo nasce con l’obiettivo di offrire una soluzione chiara e fornire un quadro completo per gli investitori e professionisti che vogliono sfruttare al massimo le detrazioni fiscali previste per gli investimenti in Startup e PMI Innovative.

Agevolazioni fiscali per le persone fisiche

L’art. 29 del DL 179/2012 consente ai soggetti IRPEF di detrarre o dedurre le somme investite in imprese Startup Innovative o PMI Innovative. In particolare sono previste due tipologie di incentivi:

  • una detrazione ordinaria IRPEF del 30% fino ad un investimento massimo di 1.000.000 di euro annui;
  • una detrazione IRPEF più vantaggiosa del 65%, valida solo per investimenti in startup innovative, prevista dal Art. 29 Bis del DL 179/2012 e aggiornata dalla Legge 193/2024 nel limite di € 100.000 annui per ciascun investitore;

In seguito all’interrogazione parlamentare n. 5-04587 del 29 ottobre, nel corso del question time in Commissione finanza alla Camera è stato evidenziato come la detrazione in “de minimis” pari al 65% è alternativa rispetto a quella “ordinaria” pari al 30% e non è cumulabile con quell’incentivo per la medesima operazione finanziaria.

Detrazione IRPEF ordinaria del 30%

I contribuenti IRPEF possono detrarre il 30% della somma investita nel capitale sociale di startup o PMI innovative, fino a un massimo di 1.000.000 € annui. Qualora questa deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

Detrazione IRPEF potenziata al 65% (in regime “de minimis”)

La legge 193 del 16 dicembre 2024 ha introdotto importanti modifiche alla disciplina definita dall’art. 29 del DL 179/2012 rendendo ancora più vantaggiosi gli investimenti in Start up innovative. In alternativa alla detrazione ordinaria del 30% è riconosciuta una detrazione IRPEF pari al 65% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più Startup Innovative costituite da meno di 3 anni.

La detrazione IRPEF prevista è pari al 65% della somma investita fino ad un investimento massimo annuale di 100.000 euro (risparmio Irpef massimo = € 65.000 l’anno) che deve essere mantenuto per almeno tre anni.

Il beneficio fiscale è concesso ai sensi del regolamento UE n. 1407/2013 e pertanto spetta fino a un ammontare massimo di aiuti, concessi a titolo di “de minimis” a una medesima Startup innovativa (considerando la nozione di “impresa unica” di cui all’art. 2, c. 2, del Reg. 1407/2013), non superiore a €300.000 nell’arco di tre esercizi finanziari; se la detrazione non trova capienza nell’imposta lorda, l’eccedenza è riportata in avanti e può essere scomputata dall’Irpef dovuta nei periodi d’imposta successivi, non oltre il terzo.

Esempio operativo

Dal punto di vista operativo, grazie a questa agevolazione, una startup innovativa può beneficiare di investimenti complessivi pari a € 461.538,46, corrispondenti a € 300.000 di aiuti in regime “de minimis”.
Un singolo investitore che, nell’arco di tre anni, apporti € 300.000 (fino a € 100.000 all’anno) potrà usufruire di un risparmio fiscale complessivo nei tre anni di € 195.000 (300.000 x 65%).

Si sottolinea che qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, per l’eccedenza, è riconosciuto un credito di imposta utilizzabile nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute o in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui trattasi, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, è istituito il seguente codice tributo: “7076”.

Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili non superiore a euro 15.000.000 per ciascuna start-up innovativa o PMI innovativa ammissibile.

Agevolazioni fiscali per le persone giuridiche (IRES)

I soggetti IRES possono dedurre dal proprio reddito complessivo il 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più Startup innovative. L’investimento massimo agevolabile per ciascun periodo d’imposta è di €1.800.000.

Il risparmio IRES massimo che può essere conseguito è pari a € 129.600 (30% x 1.800.000 x 24%) l’anno. In generale, il risparmio fiscale derivante dall’agevolazione è pari al 7,2% (30% x 24%) della somma investita, dove il 24% è l’aliquota IRES. L’agevolazione spetta esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi e non opera ai fini Irap. L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni, altrimenti si decade dal beneficio con l’obbligo di recuperare a tassazione quanto dedotto maggiorato degli interessi in misura legale.

Adempimenti necessari per ottenere le agevolazioni

Detrazione IRPEF al 65% (regime “de minimis”)

Per poter beneficiare della detrazione Irpef del 65% in regime “de minimis”, gli investitori devono ricevere e conservare una dichiarazione del legale rappresentante della Start up innovativa che deve essere rilasciata entro 30 giorni dai conferimenti e che deve riportare:

  • l’importo dell’investimento,
  • il codice COR rilasciato dal Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA),
  • l’importo della detrazione fruibile.

Per poter ricevere il codice COR, il rappresentante legale della startup, prima dell’investimento dovrà presentare un’istanza attraverso una piattaforma informatica che è disponibile nel sito di Invitalia.

Per l’accesso alla piattaforma informatica, il legale rappresentante che intende presentare istanza deve essere in possesso della seguente strumentazione:

a) SPID;
b) PEC dell’impresa beneficiaria, iscritta al Registro imprese ed attiva;
c) firma digitale;

È inoltre richiesto un indirizzo di PEC del soggetto investitore che effettua l’investimento agevolato nell’impresa beneficiaria che presenta l’istanza.

Detrazione IRPEF ordinaria del 30%

Per poter beneficiare della detrazione ordinaria del 30% per gli investimenti in startup o PMI innovative, non è necessario presentare l’istanza attraverso la piattaforma informatica e non è necessario il rilascio del codice COR riguardante gli aiuti di stato.

In ogni caso, per poter usufruire della detrazione del 30%, il legale rappresentante dovrà consegnare all’investitore la seguente documentazione:

  • una certificazione nella quale attesta di aver ricevuto un ammontare complessivo di conferimenti non superiore a 15 milioni di euro e l’entità dell’investimento effettuato nel periodo d’imposta. In caso di superamento del limite dei 15 milioni di euro, la startup o PMI innovativa certifica l’importo per il quale spetta l’agevolazione. Tale certificazione deve essere rilasciata entro 60 giorni dalla sottoscrizione o versamento del capitale;
  • copia del piano di investimento (business plan) della startup o PMI innovativa ammissibile, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto della sua attività, sui relativi prodotti, nonché sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti.

Per avere diritto alle detrazioni fiscali suddette l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni.

Cosa possiamo fare per voi

Lo Studio Pierpaolo Vannucci Advisors vi accompagnerà nella corretta applicazione dei documenti e dei requisiti per richiedere le agevolazioni fiscali, offrendo un supporto completo in ogni fase dell’investimento, garantendo conformità, efficienza e massimizzazione dei benefici fiscali.

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