REGIONE TOSCANA - Progetti di ricerca e sviluppo per le MPMI e Midcap

Bando Ricerca e Sviluppo Toscana: contributi a fondo perduto per MPMI e Midcap

Aggiornamento

La Regione Toscana ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande: il termine è stato posticipato dal 16 gennaio 2026 al 27 febbraio 2026.

La Regione Toscana ha pubblicato il bando Ricerca e Sviluppo, rivolto a micro, piccole e medie imprese (MPMI) e Midcap che intendono realizzare progetti di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

L’obiettivo è sostenere investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili.

Chi può partecipare al bando R&S Toscana

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)
  • Midcap
  • sia singolarmente che in cooperazione
    (in caso di progetto cooperativo è richiesto un minimo di 3 MPMI, con eventuale partecipazione di Midcap e/o organismi di ricerca).

Localizzazione del progetto

Il progetto deve essere realizzato nel territorio della Regione Toscana.

Requisiti per imprese non ancora localizzate in Toscana

Le imprese e i liberi professionisti che, al momento della domanda, non hanno ancora una sede o unità locale in Toscana, possono comunque partecipare.
In questo caso, la sede/unità locale dovrà essere attiva al momento della prima richiesta di erogazione (anticipo, SAL o saldo).

Interventi ammissibili

È ammissibile un progetto finalizzato alla realizzazione di:

  • Attività di ricerca industriale: è la ricerca che ha come obiettivo l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze da utilizzare in futuro per: sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi, oppure migliorare in modo significativo quelli già esistenti. Comprende ad esempio: analisi, studi e modellazioni su nuovi materiali; validazione in laboratorio di ipotesi o tecnologie; ecc…
  • Sviluppo sperimentale che produca un risultato innovativo con un TRL (Technology Readiness Level) di arrivo pari a 7 o 8: rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Lo sviluppo sperimentale può comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.

Il progetto deve essere coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), essere inserito nei domini tecnologici ammessi secondo la matrice approvata dalla Regione Toscana:

  • Tecnologie digitali (es. Soluzioni fotoniche, micro e nanoelettroniche, Cyber-sicurezza, blockchain, Intelligenza artificiale e machine learning, ecc…)
  • Tecnologia per la manifattura avanzata (es. Soluzioni robotiche, meccatroniche e di automazione, Biotecnologie industriali, Sviluppo di soluzioni di risparmio energetico, ecc…)
  • Materiali avanzati e nanotecnologie (es. Materiali compositi ad alta performance e sostenibili, Materiali 2D, Biomateriali, biosensori, bioattuatori e bioattivatori, ecc…)
  • Tecnologia per la vita e per l’ambiente (es. Biotecnologie per la salute, Nutraceutica, Genomica, ecc…)

Progetti STEP (premialità)

I progetti classificati come STEP beneficiano di:

  • +6 punti in fase di valutazione, e

  • una maggiorazione dell’intensità di aiuto pari al +5%.

Rientrano tra i “progetti STEP” tutte le iniziative che sviluppano tecnologie appartenenti a uno dei seguenti ambiti prioritari:

1. Tecnologie digitali e ad altissimo contenuto tecnologico

Includono, ad esempio:

  • microelettronica,

  • high performance computing, calcolo quantistico,

  • cloud ed edge computing,

  • intelligenza artificiale e machine learning,

  • cybersicurezza, 5G e connettività avanzata,

  • realtà virtuale e applicazioni innovative per difesa e aerospazio.

2. Tecnologie pulite e per la transizione energetica

Tra cui:

  • energie rinnovabili,

  • sistemi di stoccaggio elettrico e termico,

  • pompe di calore, reti intelligenti,

  • carburanti rinnovabili di origine non biologica e carburanti alternativi sostenibili,

  • elettrolizzatori e celle a combustibile,

  • cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS),

  • efficienza energetica, idrogeno, smart energy solutions,

  • tecnologie per acqua, depurazione, desalinizzazione,

  • materiali avanzati (nanomateriali, compositi, materiali da costruzione puliti),

  • tecnologie per l’estrazione e la trasformazione sostenibile di materie prime critiche.

3. Biotecnologie e scienze della vita

Rientrano in questo ambito:

  • biomolecole e biofabbricazione,

  • applicazioni farmaceutiche e tecnologie mediche,

  • biotecnologie agrarie e delle colture.

L’importo totale del progetto presentato deve essere non inferiore a 250.000 euro e non superiore a 1.500.000 euro.

Spese e costi coperti dal contributo

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. Personale altamente qualificato, con diploma di istruzione terziaria e almeno 5 anni di esperienza pertinente
  2. Strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto (costi di ammortamento se non utilizzati per l’intera durata del ciclo di vita)
  3. Fabbricati e terreni utilizzati per il progetto (ammortamento per i fabbricati, spese in conto capitale per i terreni). Tetto massimo cumulato: 30% del progetto. I costi dei terreni non possono superare il 10% del costo totale del progetto
  4. Ricerca contrattuale e consulenze avanzate qualificate, selezionate esclusivamente dal Catalogo Impresa Digitale, nei limiti del 35% del progetto
  5. Spese generali supplementari, fino al 15% dei costi diretti di personale altamente qualificato. Includono anche il personale non qualificato impiegato nel progetto
  6. Materiali, forniture e beni materiali impiegati direttamente nell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo complessivo del progetto
  7. Prestazioni del titolare, amministratori e soci (micro/piccole imprese e liberi professionisti), se riconducibili a funzioni tecniche del progetto, nel limite del 10% del costo del progetto e se in possesso dei requisiti di personale altamente qualificato
  8. Spese per il revisore legale incaricato dell’attestazione asseverata delle spese, qualora sia scelta la modalità di rendicontazione con attestazione professionale

Le spese sono ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda fino alla conclusione del progetto, convenzionalmente stabilito in 15 mesi dalla data del provvedimento di concessione.

Agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di “esenzione”, di intensità pari a:

Ricerca Industriale Sviluppo

Sperimentale

Maggiorazione per progetti STEP
Micro/piccola impresa (singola) 65% 40% +5%
Micro/piccola impresa (in cooperazione) 75% 55% +5%
Media impresa (singola) 55% 30% +5%
Media impresa (in cooperazione) 70% 45% +5%
Midcap (singola) 45% 20% +5%
Midcap (in cooperazione) 60% 35% +5%
Organismo di ricerca (in cooperazione) 60% 35%

L’erogazione del contributo avviene a SAL:

  • Anticipo del 40% (opzionale) con fideiussione entro 6 mesi dall’adozione dell’atto di concessione dell’agevolazione
  • Primo periodo di rendicontazione (SAL) in cui va rendicontato almeno il 50% delle spese. L’erogazione è proporzionale alla percentuale di spesa rendicontata fino ad un massimo del 90% del contributo concesso
  • Rendicontazione finale (SALDO): saldo del contributo residuo in base al totale investimento ammesso

Presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate dal 17 novembre 2025 e fino alle ore 17:00 del 27 febbraio 2026.

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Articolo aggiornato a seguito della proroga dei termini comunicata dalla Regione Toscana.

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