Il bando Donne e Impresa 2026 della Regione Lazio è un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro destinato alle PMI femminili per investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo aziendale. L’agevolazione copre dal 50% al 70% delle spese ammissibili.
Cos’è il bando Donne e Impresa 2026?
Il bando Donne e Impresa 2026 è una misura della Regione Lazio pensata per rafforzare la competitività delle imprese guidate da donne, sostenendo progetti di crescita, innovazione e trasformazione digitale.
In sintesi si tratta di un contributo a fondo perduto che aiuta le imprese femminili a investire e crescere riducendo il costo degli investimenti.
Chi può accedere al bando Donne e Impresa?
Possono accedere al bando le PMI femminili con sede nel Lazio, già costituite e iscritte al Registro delle Imprese oppure lavoratrici autonome con partita IVA.
Sono considerate imprese femminili:
- le lavoratrici autonome donne
- le imprese individuali con titolare donna
- le società di persone, le cooperative o gli studi associati con almeno il 60% di donne socie/associate
- le società di capitali con almeno 2/3 delle quote e degli organi amministrativi al femminile
Il requisito di PMI deve essere mantenuto almeno fino alla Data di Concessione, mentre il requisito di Impresa Femminile deve essere mantenuto per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo.
È obbligatorio il possesso della Polizza Catastrofale prescritta dall’art.1 comma 101-111 della L 213/2023 in corso di validità.
Non sono ammissibili le PMI Femminili a cui è stato già concesso un contributo sul precedente Avviso Donne e Impresa (BUR Lazio n. 27/2025).
Quanto finanzia il bando Donne e Impresa 2026?
Il contributo è a fondo perduto e copre una parte significativa delle spese. Prevede le seguenti caratteristiche principali:
| Dettaglio | |
|---|---|
| Contributo massimo | €100.000 |
| Intensità dell’agevolazione | Dal 50% al 70% delle spese ammissibili |
| Contributo aggiuntivo | €4.954,80 per nuovi sistemi di digital commerce & engagement |
| Dotazione finanziaria | €3.000.000 |
| Quota riservata | €300.000 per PMI femminili con sede operativa nell’Area Alessandrino – Quarticciolo |
Maggiore è la percentuale di contributo richiesta (da 50% a 70%), minore sarà il punteggio assegnato dalla Regione in sede di graduatoria.
In sintesi, il bando offre un contributo a fondo perduto significativo per sostenere investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese femminili nel Lazio.
Quali progetti sono finanziabili?
Sono finanziabili progetti di investimento finalizzati alla crescita dell’impresa, da realizzare in forma singola da una PMI Femminile.
Requisiti principali:
- Prevedere Spese Ammissibili da Rendicontare non inferiori a € 25.000,00
- Riguardare un’attività economica in una Sede Operativa nel Lazio
- Essere avviato successivamente alla Data della Domanda (nessuna spesa prima di tale data)
- Essere concluso, pagato e rendicontato entro 9 mesi dalla Data di Concessione (proroga possibile di max 3 mesi su richiesta motivata)
Ogni PMI Femminile Beneficiaria può presentare un solo progetto.
Quali spese sono ammissibili?
Il bando finanzia principalmente investimenti materiali e digitali.
Spese finanziabili:
- acquisto di beni strumentali (impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali, altri beni)
- adozione di nuovi applicativi software, nuove infrastrutture o piattaforme informatiche standard e di ampia diffusione sul mercato (anche in modalità “as a service”)
- Costi del personale e costi generali/amministrativi/indiretti calcolati automaticamente nella misura del 20% delle Spese Ammissibili della voce A.
In sintesi, sono finanziabili investimenti in macchinari, attrezzature, software e digitalizzazione, oltre a spese di personale e costi generali.
Un macro-elenco relativo ai beni strumentali finanziabili è presente nell’art. 2424 c.c. (B.II)
Quali spese NON sono ammissibili?
Non tutte le spese possono essere finanziate.
Spese escluse:
- Autoproduzione, autofatturazione e spese verso Parti Correlate
- Beni usati (anche se periziati)
- Terreni, fabbricati, opere murarie, veicoli targati
- Beni in locazione finanziaria
- Titoli di spesa con imponibile inferiore a € 500,00
Come viene erogato il contributo?
Il contributo viene erogato a saldo, dopo la conclusione del progetto.
Modalità:
- pagamento in un’unica soluzione
- richiesta entro 9 mesi dalla data di concessione
- erogazione entro circa 80 giorni dall’invio della Richiesta di Erogazione (termine sospeso in caso di integrazioni).
Quando presentare domanda?
Le domande possono essere presentate:
- dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026
- fino alle ore 17:00 del 10 giugno 2026
Le domande sono valutate tramite graduatoria.
Perché il bando Donne e Impresa è strategico?
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per le imprese femminili che vogliono investire in crescita e innovazione riducendo il rischio finanziario.
Secondo l’esperienza operativa di Pierpaolo Vannucci Advisors, molte PMI non accedono a queste opportunità per mancanza di informazioni chiare o per difficoltà nella strutturazione del progetto.
Questo bando è particolarmente interessante per imprese femminili che:
- sono in fase di crescita
- vogliono digitalizzarsi
- devono fare investimenti strutturali
Cosa possiamo fare per te
In Pierpaolo Vannucci Advisors supportiamo imprese e startup nell’accesso alla finanza agevolata, seguendo tutte le fasi:
- analisi di fattibilità del progetto
- definizione della strategia di accesso
- preparazione della domanda
- gestione della rendicontazione
L’obiettivo è massimizzare le possibilità di ottenere il contributo e ridurre il rischio di errori.
FAQ – Domande frequenti
Il bando Donne e Impresa è a fondo perduto?
Sì, il contributo è a fondo perduto e copre dal 50% al 70% delle spese ammissibili.
È possibile presentare più progetti?
No, ogni impresa può presentare un sinoglo progetto.
È necessario anticipare le spese?
Sì, il contributo viene erogato a saldo, dopo la realizzazione del progetto.
In sintesi
Il bando Donne e Impresa 2026 Lazio finanzia fino a 100.000 euro a fondo perduto per investimenti in innovazione e digitalizzazione delle PMI femminili, rappresentando una delle principali opportunità regionali per lo sviluppo imprenditoriale al femminile.

