Finanziamenti agevolati PMI Italia dicembre 2024

Scopri le migliori opportunità di finanziamento per le PMI in Italia a dicembre 2024

Sei una micro, piccola o media impresa in cerca di agevolazioni per innovare, crescere o investire in progetti green e digitali? Questo articolo raccoglie i principali bandi regionali e nazionali, con dettagli su sovvenzioni, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per sostenere il tuo business.

Dalla Regione Toscana alla Lombardia, dal Lazio alla Puglia, troverai tutte le informazioni utili per accedere ai fondi e realizzare i tuoi progetti imprenditoriali.

 

REGIONE TOSCANA – Sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia su finanziamenti di importo fino a 50 mila euro

 

Obiettivo delle sovvenzioni PMI Toscana

Concessione di agevolazioni sotto forma di Sovvenzioni a fondo perduto sui finanziamenti, di importo fino a euro 50 mila concessi alle PMI localizzate in Toscana dai soggetti finanziatori individuati dalla Regione Toscana. I finanziamenti dovranno essere garantiti da soggetti garanti individuati dalla Regione Toscana.

Interventi ammissibili

L’importo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a 10 mila euro e superiore a 50 mila euro.

I progetti ammissibili devono essere coerenti con l’attività svolta dall’impresa.

I progetti ammissibili si suddividono in:

  • progetti di investimento in beni materiali (impianti, fabbricati strumentali, macchinari, strumenti attrezzature, mezzi di trasporto e altri beni mobili quali arredi, dotazioni di ufficio, mobili e macchine da ufficio, purché strettamente necessari al ciclo di produzione dell’attività economica) e immateriali (diritti di brevetto, licenze, knowhow e altre forme di proprietà intellettuale nel limite del 10% del costo totale del progetto);
  • progetti di investimento “Green” in beni materiali e immateriali che concorrono alla lotta al cambiamento climatico, all’efficientamento energetico, anche attraverso nuove fonti rinnovabili e modalità sostenibili, e a processi di economia circolare, a condizione che le categorie di spesa sostenute per la realizzazione di tali investimenti:
    – facciano parte di un più ampio programma di investimento organico e funzionale, quindi in quota non prevalente sull’ammontare complessivo dell’investimento;
    – non costituiscano la finalità unica del programma di investimento;
    – siano coerenti con l’attività principale svolta dall’impresa.

Solo per la Linea A sono ammesse nella misura massima del 30% del programma di investimento ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese per attivo circolante quali scorte e spese generali (utenze e affitti).

Beneficiari

Il bando è suddiviso in due linee:

Linea A: Micro e piccole Imprese, giovanili, femminili o destinatari di ammortizzatori sociali, compresi i liberi professionisti, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 36 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. La “data di costituzione” coincide:

  • per le imprese individuali, con la data di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
  • per le società con la data di iscrizione nel registro delle imprese risultante dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  • per i liberi professionisti con la data di inizio attività risultante all’Agenzia delle entrate.

Linea B: Micro, piccole e medie imprese.

 

Natura e misura dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di sovvenzione a fondo perduto (sovvenzione in c/interessi e in c/commissioni di garanzia) per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui finanziamenti concessi, garantiti e riassicurati.

La sovvenzione è erogata in una unica soluzione. La sovvenzione in c/interessi è calcolata sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento risultanti dalla documentazione del soggetto finanziatore, nelle percentuali di seguito indicate.

  • Linea A: abbattimento del 100% degli interessi sul finanziamento erogato;
  • Linea B: abbattimento dell’80% degli interessi sul finanziamento erogato, elevabile al 90% per “progetti green”.

In caso di finanziamenti che prevedono erogazioni in più tranche, il calcolo del contributo sarà effettuato sulla base del piano di ammortamento finale. Gli interessi di preammortamento saranno sommati a quelli risultanti dal piano di ammortamento attualizzati.

I finanziamenti:

  • devono essere concessi dai soggetti finanziatori;
  • possono coprire fino al 100% del progetto di investimento;
  • possono avere una durata massima di 7 anni di cui un periodo di preammortamento massimo di 24 mesi (a cui si aggiunge l’eventuale preammortamento tecnico);
  • devono avere scadenze di rimborso predefinite (con rate mensili, trimestrali e semestrali di capitale e di interessi). Non sono ammessi finanziamenti bullet che prevedono il rimborso in soluzione unica alla scadenza;
  • devono essere garantiti da uno dei soggetti garanti.

Tutta la documentazione attestante la concessione del finanziamento, la delibera di garanzia e la delibera di riassicurazione deve avere data successiva alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando.

 

REGIONE TOSCANA – Contributi per la creazione ed il consolidamento di Startup Innovative

 

Obiettivo dei contributi Startup Innovative Toscana

Il bando mira a sostenere la costituzione di nuove imprese innovative e consolidare le imprese di carattere innovativo già costituite.

 

Interventi ammissibili

Sono ammesse le seguenti spese:

1. Spese per acquisizione di servizi qualificati per i servizi a scelta fra i seguenti:
a) Servizi qualificati di accompagnamento;
b) Servizi qualificati specializzati di consulenza e sostegno all’innovazione.

2. Spese per:

a) Attivi materiali, limitatamente a strumentazioni ed attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, per un valore massimo del 20% del costo totale ammesso del progetto;

b) Attivi immateriali: attivi diversi dagli attivi materiali o finanziari, che consistono in diritto di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuali. Gli attivi immateriali devono soddisfare le seguenti condizioni:

1. sono utilizzabili esclusivamente nell’ambito del progetto
2. sono considerati ammortizzabili
3. sono acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente
4. figurano nell’attivo del beneficiario per almeno tre anni

3. Il 5% della sovvenzione, potrà essere utilizzato solo per l’acquisizione di servizi reali. Non saranno ritenuti ammissibili progetti non contenenti i servizi di cui al presente punto 3.

I fornitori dei servizi di cui al punto (3) non devono essere anche fornitori dei servizi/beni di cui ai precedenti punti (1) e (2).

Beneficiari

Possono partecipare al bando:

a) Start up Innovative la cui costituzione è avvenuta nei trentasei mesi precedenti alla data di presentazione della domanda di finanziamento ed iscritte presso l’apposita sezione del Registro Imprese;
b) persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di comunicazione di ammissione. La neo-impresa dovrà avere le caratteristiche di Start up innovativa ed essere iscritta nella apposita sezione del Registro Imprese.

I soggetti di cui alle precedenti lett. a) e b) devono avere la dimensione di micro e piccole imprese e operare sul territorio regionale.

Natura e misura dell’agevolazione

Il costo totale ammissibile del progetto deve essere compreso tra 10.000,00 e 100.000,00 euro.

L’aiuto consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 90% del costo totale dell’investimento ammissibile, di cui 5% in servizi reali.

La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 14 novembre 2024 e fino alle ore 16.00 del 31 gennaio 2025 sul portale di Sviluppo Toscana SpA che provvederà all’istruttoria e valutazione degli interventi secondo una procedura valutativa negoziale.

Questo bando è cumulabile con tutti i bandi attivi.

 

REGIONE LAZIO – Nuovo fondo piccolo credito (seconda finestra)

 

Obiettivo del fondo piccolo credito Lazio

Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il fallimento del mercato del credito nella Regione Lazio relativo alla tendenza all’esclusione delle MPMI con fabbisogni limitati dal credito bancario.

Il NFPC è pertanto finalizzato alla concessione diretta di prestiti ad imprese già costituite e con storia finanziaria, che hanno difficoltà nell’accesso al credito in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta.

Interventi ammissibili

Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze e finalità di copertura capitale circolante, che abbiano le seguenti finalità:

  • rafforzamento delle attività generali dell’Impresa (quali a titolo meramente esemplificativo le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva);
  • realizzazione di nuovi progetti (quali a titolo meramente esemplificativo la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing);
  • penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale);
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese (quali a titolo meramente esemplificativo nuovi brevetti o prodotti).

Il finanziamento agevolato non può essere finalizzato al rimborso di altri debiti finanziari né a mera liquidità. Il progetto dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione.

Beneficiari

Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, Liberi Professionisti.

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei requisiti dimensionali di MPMI (anche nel caso di Liberi Professionisti o Consorzi e Reti con soggettività giuridica)
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti le ultime due dichiarazioni dei redditi),
  • avere o intendere aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinataria del finanziamento e devono essere localizzati gli investimenti eventualmente rientranti nel Progetto)
  • avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza.

I richiedenti devono esercitare sul territorio del Lazio un’attività prevalente.

Natura e misura dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000,00 euro, massimo 50.000,00 euro
  • durata: 60 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro.

Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto (sono quindi ammissibili progetti di importo superiore a 50.000 Euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto).

 

REGIONE LOMBARDIA – Patrimonio impresa per il rafforzamento patrimoniale delle PMI e la ripresa economica

 

Obiettivo misura rafforzamento patrimoniale Lombardia

Obiettivo della misura è sostenere le imprese che vogliono rafforzare la propria struttura patrimoniale e rilanciare la propria attività. Un percorso di rafforzamento patrimoniale, a tendere, può rendere le imprese più resilienti e forti nell’affrontare tensioni finanziarie e reperire risorse anche all’interno di canali di intermediazione finanziaria ordinaria.

Interventi ammissibili

Per il programma di investimento previsto sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di:

  1. macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive (sono inclusi gli automezzi purché non destinati al trasporto merci su strada);
  2. software e hardware;
  3. marchi, brevetti e licenze di produzione;
  4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica nel limite del 20% delle precedenti voci se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  5. consulenze strategiche e tecniche nel limite del 10% delle voci precedenti.

L’aumento di capitale può essere destinato parzialmente a coprire le perdite di bilancio, tuttavia tale quota non sarà considerata per il calcolo del contributo a fondo perduto concedibile ma sarà computata ai fini della determinazione dell’aumento di capitale minimo richiesto; in tal caso, comunque, l’aumento minimo di capitale aggiuntivo rispetto alle perdite deve essere almeno pari ad Euro 25.000,00.

L’intero versamento dell’aumento di capitale sociale deliberato e presentato nella domanda di partecipazione deve essere eseguito entro 60 giorni dalla data di ricezione della comunicazione di concessione dell’agevolazione.

L’eventuale contratto di finanziamento previsto per la Linea 2 verrà sottoscritto dopo la verifica dell’effettivo ed integrale versamento del capitale sociale.

Per un periodo di 24 mesi dall’erogazione del contributo per la linea 1 e fino alla verifica della rendicontazione dell’investimento per la linea 2, l’impresa non potrà deliberare diminuzioni del capitale sociale se non quelle per perdite.

Beneficiari

La misura prevede due linee di finanziamento.

Alla Linea 1 possono partecipare:

  1. PMI costituite nella forma di impresa individuale;
  2. società di persone attive da almeno 12 mesi;
  3. liberi professionisti che abbiano avviato l’attività professionale da almeno 12 mesi che decidono di trasformarsi in società di capitali e che prima di presentare la domanda di partecipazione abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 25.000 euro.

Alla Linea 2 possono partecipare le PMI già costituite nella forma di società di capitali che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 75.000 euro e che sostengono un investimento per lo sviluppo e il rilancio almeno pari al doppio del contributo in uno dei seguenti ambiti:

  1. attrazione investimenti
  2. reshoring e back shoring
  3. riconversione e sviluppo aziendale, anche finalizzati alla valorizzazione del capitale umano
  4. transizione digitale
  5. transizione green.

Le PMI che presentano domanda sulla Linea 2 possono richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine a Finlombarda S.p.A., finalizzato a sostenere il programma di investimenti e assistito da una garanzia regionale.

Natura e misura dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva destinata alla presente misura ammonta ad Euro 140.000.000,00.

L’intervento finanziario è modulato in funzione delle due Linee di intervento:

  1. Linea 1: contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo di contributo pari a 25.000,00 euro per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale.
  2. Linea 2: contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo di contributo pari a 100.000,00 euro per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale ed è concesso a fronte di un investimento almeno pari al doppio del contributo.

Le PMI che presentano domanda sulla Linea 2 possono richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine a Finlombarda S.p.A., finalizzato a sostenere il programma di investimenti e assistito da una garanzia regionale gratuita fino al 80% per ogni singolo finanziamento.

In alternativa, per realizzare l’investimento le imprese possono utilizzare risorse proprie anche derivanti da finanziamenti ottenuti da intermediari finanziari.

Questo bando è cumulabile con tutti i bandi attivi.

 

REGIONE PUGLIA – Trasformazioni: servizi per l’innovazione e l’avanzamento tecnologico e interventi per la trasformazione digitale a supporto delle PMI

 

Obiettivo transizione digitale PMI Puglia

La Regione Puglia intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento volti all’innovazione delle PMI in termini di transizione ecologica e trasformazione digitale, attraverso aiuti mirati finalizzati all’utilizzo ed alla diffusione di servizi digitali innovativi.

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili sono rientranti nelle Linee di intervento di seguito indicate:

1. Linea A: sostegno per iniziative orientate all’acquisto di servizi di consulenza:

a. per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa correlata alla transizione ecologica;
b. per l’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso soluzioni tecnologiche relative a software, macchinari, modelli organizzativi, in relazione alla transizione ecologica;
c. per l’efficientamento energetico delle Micro Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

2. Linea B: sostegno ad iniziative orientate all’acquisto di consulenze e tecnologie (hardware e software):

a. per l’innovazione di processo supportata dalle tecnologie digitali;
b. per lo sviluppo di piattaforme e soluzioni digitali nei processi produttivi, organizzativi delle PMI anche attraverso la fruizione della connettività a banda ultra-larga da parte delle imprese;
c. per sfruttare le potenzialità di cloud, big-data, intelligenza artificiale, Internet of things, ecc;
d. per il rafforzamento della sicurezza digitale, anche a supporto della business continuity;
e. per l’implementazione di nuove modalità di interazione con i clienti ed i fornitori (augmented e virtual reality e altri approcci digitali);
f. per lo sviluppo dell’innovazione e l’accelerazione di nuove iniziative produttive basate sull’utilizzo delle tecnologie digitali e degli strumenti telematici;
g. ampliare il numero delle piccole e medie imprese regionali che fanno ricorso a servizi digitali innovativi e applicazioni hardware e software finalizzati ad innovare la sfera produttiva, organizzativa e di mercato dell’impresa.

Nei singoli progetti candidati si potranno selezionare quattro tipologie di servizi, da scegliere in una delle due linee o in entrambe con un massimo due servizi per linea.

Beneficiari

I soggetti beneficiari dell’aiuto sono le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Associazione Temporanea di Scopo, Contratto di Rete, Consorzio o Società Consortile. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i liberi professionisti. Ciascuna MPMI, sia che partecipi in forma singola, sia che partecipi in forma associata, può presentare una sola domanda di ammissione al contributo.

Natura e misura dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 23.500.000 Euro. I progetti candidati a finanziamento sono selezionati con procedura valutativa a sportello.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni dirette.

Le agevolazioni sono concesse nella misura del 45% della spesa complessiva ritenuta congrua, pertinente e valutata ammissibile. Tale intensità può crescere del valore del 5% massimo, per i progetti che dimostrino coerenza con il “Digital Europe Programme” (criterio di premialità) con particolare riferimento ai seguenti due ambiti:

  • Interconnessione con i poli europei dell’innovazione digitale (EDIH).
  • Utilizzo dell’intelligenza artificiale.

 

Legge Made in Italy – Transizione green e tech dell’industria della moda, del tessile e degli accessori

 

Obiettivo transizione Made in Italy

La misura ha l’obiettivo di promuovere investimenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale nel settore tessile, della moda e degli accessori.

Interventi ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse a fronte dell’acquisizione di prestazioni specialistiche aventi ad oggetto:

  • attività di formazione del personale dipendente dell’impresa;
  • implementazione di una o più tecnologie abilitanti finalizzate a favorire lo sviluppo dei processi aziendali o i prodotti innovativi: cloud computing, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata, soluzioni di manifattura avanzata, piattaforme digitali per condivisione di competenze, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva;
  • ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;
  • servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA).

Sono ritenute ammissibili esclusivamente le spese relative alle prestazioni oggetto di contratti sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese qualificate come PMI, operanti sull’intero territorio nazionale nel settore del tessile, moda e accessori, che intendono intraprendere percorsi di sviluppo volti a favorire la transizione ecologica e digitale del processo produttivo o dei prodotti o servizi offerti.

Natura e misura dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro.

A partire dalle ore 12:00 del giorno 11 dicembre 2024 e fino alle ore 12:00 del giorno 31 gennaio 2025, le imprese opranti nel settore del tessile, della moda e degli accessori potranno presentare le domande di agevolazione.

Le agevolazioni concesse sono erogate dal Soggetto gestore, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in un’unica soluzione successivamente alla integrale conclusione delle prestazioni previste e al pagamento delle relative spese.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 60 mila euro, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.

 

Ministero del Lavoro – Fondo Nuove Competenze

 

Obiettivo fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze (FNC) è finalizzato ad accompagnare i processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro, nonché a favorire nuova occupazione, attraverso il riconoscimento di un contributo al costo del lavoro dei soggetti coinvolti in percorsi formativi di accrescimento delle competenze negli ambiti sopra indicati.

Interventi ammissibili

Il FNC finanzia parte del costo orario dei lavoratori che sono coinvolti in percorsi formativi secondo le seguenti modalità:

a) la retribuzione oraria, al netto degli oneri di cui sotto a carico del lavoratore, è finanziata dal FNC per un ammontare pari al 60% del totale.
b) gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione sono rimborsati per l’intero al netto degli eventuali sgravi contributivi fruiti nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al FNC.

I datori di lavoro possono presentare una sola istanza di contributo scegliendo fra le seguenti linee di intervento:

  • SISTEMI FORMATIVI: ossia i sistemi/gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di grandi datori di Iavoro di riferimento, cosiddetti BigPlayer. Il progetto formativo deve coinvolgere almeno una BigPlayer in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa;
  • FILIERE FORMATIVE: ossia sistemi organizzati e non organizzati di datori di Iavoro di imprese di piccole e medie dimensioni che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il progetto formativo deve coinvolgere datori di lavoro non classificati grande impresa;
  • SINGOLI DATORI DILAVORO che soddisfino i requisiti richiesti dai contenuti, piani ed interventi formativi finanziabili.

Gli interventi di accrescimento delle competenze dei lavoratori nel contesto dei processi di innovazione organizzativa, di processo e di prodotto intervengono nei seguenti ambiti:

a. sistemi tecnologici e digitali;
b. introduzione e sviluppo dell’intelligenza artificiale;
c. sostenibilità ed impatto ambientale;
d. economia circolare;
e. transizione ecologica;
f. efficientamento energetico;
g. welfare aziendale e benessere organizzativo.

Il numero delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore deve essere compreso tra un minimo di 30 ore e un massimo di 150 ore.

Le attività di sviluppo delle competenze si devono concludere con la richiesta di saldo entro 365 giorni dalla data di approvazione della domanda da parte del Ministero del Iavoro e delle politiche sociali.

Beneficiari

Possono accedere al FNC i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle competenze dei lavoratori secondo quanto previsto nel decreto.

Natura e misura dell’agevolazione

Dotazione finanziaria complessiva: 730.000.000 Euro

Il contributo massimo riconoscibile per tipologia di intervento è il seguente:

  • Sistemi Formativi: 12.000.000 Euro;
  • Filiere Formative: 8.000.000 Euro;
  • Singoli datori di lavoro: 2.000.000 Euro.
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