Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale 2025, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a supportare le imprese italiane nel percorso verso la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico, in linea con le politiche dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di gas serra.
La misura è volta a incentivare investimenti ambientali innovativi che consentano alle imprese di migliorare i processi produttivi, ridurre i consumi energetici e promuovere un uso più efficiente delle risorse.
Dotazione finanziaria e risorse disponibili
Il fondo dispone di una dotazione complessiva di 134 milioni di euro.
- Almeno il 40% delle risorse è destinato a progetti da realizzare nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
- Una quota del 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore.
Chi può beneficiare del Bando
Possono accedere al fondo le imprese di qualsiasi dimensione che rispettano i seguenti requisiti:
- Regolare iscrizione al Registro delle Imprese.
- Operare in prevalenza nel settore manifatturiero (sezione C Ateco).
- Trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali.
- Non essere in stato di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.
- Essere in regola con gli obblighi contributivi.
Le imprese non residenti in Italia devono dimostrare la disponibilità di una sede operativa sul territorio nazionale alla data della prima erogazione dell’agevolazione.
In sede di domanda di agevolazione, unitamente al possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità previsti, il soggetto richiedente è tenuto a dichiarare di essere in regola con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.
Tipologie di investimenti ammissibili
Per accedere al fondo, le imprese devono presentare programmi di investimento volti a:
- Migliorare l’efficienza energetica delle attività produttive attraverso:
o Riduzione del consumo energetico.
o Implementazione di soluzioni per il risparmio energetico. - Promuovere l’uso efficiente delle risorse, con interventi che prevedano:
o Riduzione dell’uso di materie prime e semilavorati.
o Riciclo e riutilizzo delle materie prime secondarie.
o Diminuzione dei rifiuti destinati alla discarica. - Realizzare impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile, tra cui:
o Impianti fotovoltaici, eolici o a idrogeno rinnovabile destinati all’autoconsumo.
o Sistemi di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili.
o Sistemi di accumulo dell’energia prodotta. - Formare il personale per l’utilizzo delle tecnologie implementate. Le spese di formazione possono essere agevolate fino al 10% del programma di investimento.
Spese ammissibili
Le spese devono essere strettamente connesse agli obiettivi ambientali del progetto e possono riguardare:
- Opere murarie necessarie per il miglioramento dell’efficienza energetica (fino al 40% dell’investimento)
- Impianti e attrezzature nuove di fabbrica necessarie per perseguire gli obiettivi ambientali
- Programmi informatici, brevetti, licenze e know-how relativi alle tecnologie utilizzate
- Spese di formazione del personale coinvolto nella gestione dei nuovi processi:
– Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
– I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
– I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.
Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 3 milioni e 20 milioni di euro, devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al fondo e essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo.
Agevolazioni previste
Il fondo eroga contributi a fondo perduto con le seguenti percentuali:
- Per interventi di efficientamento energetico:
o 30% delle spese ammissibili.
o 20% di maggiorazione per investimenti nelle piccole imprese e 10% per le medie imprese.
o 15% di bonus per gli investimenti nelle regioni del Sud (aree a). - Per i progetti legati all’installazione di impianti di autoproduzione di energia:
o 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.
o 30% per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella di cui sopra. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. - Per i progetti legati all’uso efficiente delle risorse:
o il contributo può arrivare al 40% delle spese.
o 20% di maggiorazione per le piccole imprese, 10% per le medie.
o 15% di Bonus per le imprese situate nelle zone ZES e del 5% per le imprese in zona c. - Cambiamento del processo produttivo:
o per gli investimenti realizzati da imprese in zone ZES fino ad un massimo del 60%.
o per gli investimenti realizzati da PMI nelle zone c, fino al massimo del 35%.
o per gli investimenti realizzati da PMI nelle restanti aree del territorio nazionale, nel limite del 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese e del 10% dei costi ammissibili per le medie imprese.
Tempistiche e modalità di presentazione domande
Le domande potranno essere presentate dalle 12.00 del giorno 17 settembre 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 10 dicembre 2025.
La graduatoria sarà stilata in base a criteri di priorità che includono:
- Riduzione delle emissioni di gas serra.
- Risparmio energetico.
- Innovatività tecnologica del progetto.
Cumulabilità delle agevolazioni
Le agevolazioni previste dal fondo sono cumulabili con altri aiuti, nel rispetto delle disposizioni del Regolamento GBER e del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto.
Perché partecipare al Bando
Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale rappresenta un’importante occasione per le imprese italiane che vogliono migliorare la propria efficienza energetica e competitività, rispondendo alle sfide della transizione ecologica.
Cosa possiamo fare per voi
Contattaci per ricevere un’assistenza dedicata nella predisposizione della domanda e per massimizzare le possibilità di ottenere il contributo.

