L’Open Innovation diventa infrastruttura di crescita per le PMI
Tavola rotonda su territorio, impresa e innovazione, Prato, 2025 | A cura di Pierpaolo Vannucci Advisors
P.R.A.T.O. Venture Labs nasce dalla convinzione che l’innovazione per le PMI italiane non fallisce per mancanza di idee o di strumenti, ma per assenza di architettura. Manca cioè il soggetto capace di connettere bisogno imprenditoriale, progettualità, finanza e mercato in un unico percorso strutturato e sostenibile.
Co-fondando questa iniziativa insieme a InnovInvest Club Deal, lo Studio ha scelto di trasformare quella convinzione in un ecosistema concreto: una piattaforma territoriale in cui imprese, startup, investitori, associazioni e istituzioni possano incontrarsi non per discutere dell’innovazione, ma per realizzarla.
L’innovazione, per le piccole e medie imprese, non è più una scelta accessoria. È diventata una condizione di competitività, continuità e sopravvivenza. Ma innovare non significa semplicemente adottare una nuova tecnologia, partecipare a un bando o collaborare con una startup.
Significa costruire un percorso: leggere i bisogni reali dell’impresa, individuare le competenze mancanti, attivare strumenti finanziari adeguati, misurare la sostenibilità economica dei progetti e creare connessioni efficaci tra territorio, capitale e mercato.
Questa è la prospettiva che ha guidato la tavola rotonda inaugurale di P.R.A.T.O. Venture Labs, che ha riunito Cinzia Grassi, Direttrice CNA Toscana Centro, Andrea Cavicchi, Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord, e Massimo Calzoni, Responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento di Invitalia.
Tre voci istituzionali con ruoli e prospettive diverse, convergenti su un messaggio comune: le PMI non possono più affrontare da sole le grandi transizioni in corso.
Il contesto: i numeri di un problema sistemico
Prima di entrare nel merito dei modelli operativi, è utile ancorare la discussione ai dati. Massimo Calzoni di Invitalia ha fornito nel corso della tavola rotonda un quadro quantitativo che definisce le dimensioni reali del fenomeno.
- 63.000 imprese sostenute nel 2024
Solo nell’ultimo esercizio Invitalia ha supportato 63.000 imprese, attivando oltre 17 miliardi di euro di investimenti a livello nazionale. - Oltre 15.000 nuove imprese in 3 anni
Negli ultimi tre anni Invitalia ha sostenuto la nascita di oltre 15.000 nuove imprese, molte in aree di innovazione non esclusivamente tecnologica. - Oltre 30.000 ricercatori PNRR in scadenza entro il 2026
Contratti finanziati con risorse PNRR, tra dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori, sono in scadenza entro fine 2026: competenze altissime che rischiano di disperdersi se il sistema impresa non crea ponti con il sistema accademico. - Circa il 20% delle startup innovative ancora attive
Delle circa 12.300 startup innovative iscritte al Registro Imprese, dato 2024, oltre il 20% di quelle ancora operanti ha beneficiato del programma Smart&Start di Invitalia, a conferma che l’accompagnamento strutturato fa la differenza sulla sopravvivenza.
Questi numeri descrivono un paradosso: l’Italia dispone di strumenti, risorse e competenze. Il problema non è la scarsità dell’offerta, ma la distanza tra offerta e domanda, una distanza che si colma solo con soggetti capaci di fare sintesi.
È esattamente il vuoto che Pierpaolo Vannucci Advisors ha scelto di occupare costruendo P.R.A.T.O. Venture Labs.
1. Innovazione non è tecnologia: il cambio di paradigma che le PMI aspettano
Il primo asse del confronto ha riguardato la necessità di decostruire un’equazione ancora troppo diffusa nelle politiche di supporto alle imprese: innovazione uguale tecnologia.
Cinzia Grassi di CNA Toscana Centro ha aperto il dibattito con una posizione netta.
“Il tema vero è il coraggio di cambiare: coraggio di acquisire nuove competenze, coraggio di aprirsi a modelli organizzativi diversi, coraggio di affrontare transizione digitale, ecologica e innovazione finanziaria con strumenti adeguati. E bisogna cambiare paradigma: non partire più dall’offerta, ma dalla domanda, dal bisogno reale dell’impresa.”
— Cinzia Grassi, Direttrice CNA Toscana Centro
Il tessuto produttivo toscano, composto in larga parte da micro, piccole e medie imprese spesso artigiane, non ha bisogno di soluzioni calate dall’alto. Ha bisogno di qualcuno che sappia ascoltare, interpretare e tradurre i propri bisogni in percorsi sostenibili.
Innovare può significare riorganizzare i processi, introdurre nuove figure professionali, migliorare la gestione finanziaria, adottare modelli sostenibili, rafforzare le filiere.
Questo cambio di prospettiva, dalla logica dell’offerta alla logica della domanda, è il fondamento metodologico su cui Pierpaolo Vannucci Advisors ha costruito il proprio approccio all’advisory: non proporre soluzioni preconfezionate, ma partire dalla diagnosi del fabbisogno reale.
Solo da quella lettura può nascere un’innovazione concreta, utile e misurabile.
2. Competenze manageriali: la variabile critica più sottovalutata
Il secondo asse ha riguardato le competenze, portate al centro del confronto da Andrea Cavicchi di Confindustria.
Il punto di partenza è un dato di realtà: le PMI italiane non soffrono di mancanza di capacità tecnica. Soffrono di carenza manageriale, di visione, di metodo, di capacità di strutturare e comunicare la propria progettualità.
“Molto spesso le imprese non sanno nemmeno di cosa avranno bisogno nei prossimi anni. Dobbiamo tirar fuori il fabbisogno, non è facile. E andarglielo a proporre con persone veramente qualificate. Se no, le piccole e medie imprese non ce la fanno, veramente.”
— Andrea Cavicchi, Presidente Comitato Piccola Industria, Confindustria Toscana Nord
Il progetto pilota di temporary management sulla sostenibilità sviluppato da Confindustria con 4Managers, sette manager a servizio di altrettante imprese del territorio, ha dimostrato come l’inserimento temporaneo di competenze manageriali esterne produca effetti concreti e misurabili.
Tra questi: miglioramento del controllo di gestione, accesso alle certificazioni, ottimizzazione dei costi, riduzione degli sprechi e, soprattutto, un avvicinamento delle imprese ai mercati finanziari che prima erano inaccessibili per mancanza di linguaggio comune.
È esattamente su questo terreno che opera Pierpaolo Vannucci Advisors: nella zona di intersezione tra innovazione e strategia, tra sostenibilità e finanza, dove il potenziale imprenditoriale deve diventare progettualità concreta, leggibile dagli investitori e sostenibile nel tempo.
L’advisory finanziaria non è l’ultima fase del processo: è la condizione che rende possibile tutto il resto.
3. Strumenti pubblici e accompagnamento: dalla misura al percorso
Il terzo contributo, di Massimo Calzoni, ha ribaltato un luogo comune: in Italia non mancano gli strumenti di incentivazione.
Invitalia gestisce oggi circa 70 misure attive a sportello, sempre aperte. Il problema è la distanza culturale e comunicativa tra questi strumenti e le imprese che ne potrebbero beneficiare.
“Le opportunità esistono, ce ne sono tantissime. Il vero problema è riuscire a capire come, in maniera sartoriale, possano essere adattate in base ai propri bisogni. E questo richiede un dialogo che dovrà essere inevitabilmente svolto — tra imprese, incubatori, advisor e istituzioni.”
— Massimo Calzoni, Responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento, Invitalia
Tra gli strumenti citati, Autoimpiego Centronord, esteso anche alla Toscana, consente oggi il finanziamento fino al 100% a fondo perduto per progetti fino a 40.000 euro, e fino al 65% per iniziative fino a 200.000 euro.
La presenza nella compagine societaria di incubatori o investitori qualificati come soci di minoranza, fino al 49%, aggiunge fino a 10 punti in fase di valutazione, un vantaggio decisivo in un contesto dove la soglia minima di ammissibilità è 17 punti.
Ma il contributo più rilevante di Calzoni ha riguardato la filosofia dell’accompagnamento, che Pierpaolo Vannucci Advisors condivide integralmente: un progetto non dovrebbe nascere per ottenere un finanziamento. Dovrebbe nascere per generare valore.
Il finanziamento è uno strumento al servizio della strategia, non il suo punto di partenza.
“Quando valuto un progetto e il team non sa raccontarmi la propria vision, sto valutando l’intelligenza artificiale, non l’impresa. Il capitale umano — le competenze manageriali, la governance, la capacità di esecuzione — resta l’elemento centrale e non sostituibile di qualsiasi valutazione.”
— Massimo Calzoni, Invitalia
Invitalia è partner istituzionale di P.R.A.T.O. Venture Labs attraverso il Sistema Invitalia Startup, network che riunisce oltre 120 tra incubatori, acceleratori, fondi di investimento e corporate.
La presenza di questo network nell’ecosistema pratese amplifica concretamente la capacità di matchmaking tra imprese innovative, capitali e mercati, una funzione che Pierpaolo Vannucci Advisors svolge quotidianamente sul piano dell’advisory privata.
4. Il territorio come laboratorio: Prato e il modello distrettuale
Prato non è uno sfondo neutro per questa iniziativa. È un territorio con caratteristiche uniche che lo rendono particolarmente adatto a sperimentare modelli di Open Innovation applicati alle PMI manifatturiere.
La filiera tessile, la cultura artigiana, la forte presenza di imprese familiari e la tradizione distrettuale costituiscono un ecosistema produttivo già strutturato, che però si trova oggi ad affrontare sfide simultanee: transizione digitale, sostenibilità e tracciabilità, passaggio generazionale, pressione sui costi, riposizionamento competitivo.
CNA Toscana Centro ha illustrato un risultato concreto di questo percorso: la costituzione, a inizio 2025, di una società consortile tra imprese della filiera tessile, nata nell’ambito di un progetto distrettuale sostenuto con 10 milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2022, con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma di distretto per rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra imprese della filiera.
“La piccola e media impresa da sola non ce la farà. Abbiamo bisogno di reti di competenze, strumenti di finanza, infrastrutture relazionali. In questo mercato, da soli, non si va più da nessuna parte.”
— Cinzia Grassi, CNA Toscana Centro
P.R.A.T.O. Venture Labs nasce dentro questa visione distrettuale: non una piattaforma dedicata esclusivamente alle startup, ma un luogo in cui la PMI manifatturiera, la startup innovativa, il temporary manager, l’investitore, l’istituzione pubblica e l’advisor finanziario possono incontrarsi e parlare lo stesso linguaggio.
La capacità di fare sintesi tra questi mondi, storicamente separati, è il valore aggiunto che Pierpaolo Vannucci Advisors porta come soggetto fondante.
5. Pierpaolo Vannucci Advisors: l’architettura che trasforma l’innovazione in crescita
Tutto quello che il confronto ha messo in luce — la distanza tra strumenti e imprese, la carenza di competenze manageriali, la difficoltà di strutturare progetti credibili, il bisogno di matchmaking qualificato tra capitali e progettualità — descrive esattamente lo spazio in cui Pierpaolo Vannucci Advisors opera da anni, e che ha scelto di strutturare in modo sistemico costruendo P.R.A.T.O. Venture Labs.
Lo Studio affianca imprese, startup e PMI innovative lungo l’intero ciclo dello sviluppo: dalla definizione del fabbisogno di innovazione alla costruzione del piano di crescita, dalla valutazione d’azienda e due diligence all’individuazione degli strumenti di funding più adeguati, tra equity, debito, finanza agevolata e crowdfunding, fino al dialogo strutturato con investitori e partner industriali.
Il punto distintivo non è la capacità di trovare risorse in modo generico. È costruire le condizioni perché un progetto possa attrarre risorse, reggere una valutazione, dialogare con il capitale e diventare parte di una strategia industriale.
Questa è la differenza tra innovazione raccontata e innovazione realizzata.
| Pierpaolo Vannucci Advisors | InnovInvest Club Deal | InnovInvest Venture |
|---|---|---|
| Advisory strategica e finanziaria, valutazione d’azienda, due diligence, accesso al funding, dialogo con investitori. | Club deal per investitori qualificati, connessione tra progetti selezionati e capitali privati, co-investimento strutturato. | Supporto alla crescita e allo scale-up, accompagnamento verso mercati e investitori istituzionali, sviluppo del portafoglio. |
È questo ecosistema integrato — advisory, club deal e venture — a distinguere il contributo dello Studio da quello di un semplice consulente o intermediario.
Vannucci Advisors non entra nel processo a progetto già definito: entra quando il progetto si costruisce, e rimane fino a quando trova le risorse per crescere.
L’innovazione non si improvvisa
Il messaggio emerso dalla tavola rotonda di P.R.A.T.O. Venture Labs è coerente e netto: l’innovazione per le PMI ha bisogno di visione, competenze, metodo, capitale, sostenibilità e capacità di esecuzione.
Ha bisogno di luoghi in cui gli attori possano incontrarsi, e di soggetti capaci di trasformare il dialogo in progettualità.
Tre voci istituzionali autorevoli — CNA, Confindustria e Invitalia — hanno descritto con angolature diverse lo stesso problema: la distanza tra potenziale imprenditoriale e capacità di realizzarlo.
Una distanza fatta di competenze mancanti, strumenti non conosciuti, progetti non strutturati, capitali non intercettati.
“Fare sistema significa connetterci. Contaminarci fisicamente è fondamentale. L’obiettivo è accorciare le distanze, parlare lo stesso linguaggio, prendere per mano le imprese e mettere a terra progettualità che possano essere realizzate in modo concreto e sostenibile.”
— Massimo Calzoni, Invitalia
P.R.A.T.O. Venture Labs nasce per rispondere a questa distanza con un modello concreto.
E il contributo di Pierpaolo Vannucci Advisors, come soggetto fondante, come advisor strategico, come connettore tra finanza e impresa, è precisamente quello di rendere quel modello non solo credibile, ma operativo.
Per il territorio pratese, questo non è un evento. È l’avvio di un’infrastruttura.
Note sulle fonti
I dati quantitativi citati nell’articolo — 63.000 imprese sostenute, 17 miliardi di investimenti, oltre 15.000 nuove imprese, oltre 30.000 contratti PNRR in scadenza, 12.300 startup innovative iscritte al Registro Imprese — sono tratti dall’intervento di Massimo Calzoni, Invitalia, nel corso della tavola rotonda inaugurale di P.R.A.T.O. Venture Labs, 2025, riferiti al bilancio 2024 e alle proiezioni 2026.
Le citazioni dirette degli speaker sono estratte dalla trascrizione integrale della tavola rotonda e sintetizzate per chiarezza editoriale senza alterarne il senso.

