Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni normative nel 2025, la durata standard dello status di “startup innovativa” è stata ridotta da 5 a 3 anni. Tuttavia è prevista la possibilità di estendere tale qualifica fino a un massimo di 7 anni dalla costituzione, a condizione che vengano soddisfatti specifici requisiti.
Proroga dello status di Startup Innovativa fino al 5° anno: i requisiti da rispettare
Per prolungare la qualifica di startup innovativa oltre il terzo anno e fino al quinto, è necessario rispettare almeno uno dei seguenti requisiti:
- Spese in R&S: incremento al 25% delle spese in ricerca e sviluppo (rispetto al minimo del 15% previsto per i primi 3 anni)
- Collaborazione con la PA: stipula di almeno un contratto di sperimentazione con una Pubblica Amministrazione (ai sensi dell’art. 158, comma 2, lett. b, D.lgs. 36/2023)
- Crescita economica e occupazionale: incremento dei ricavi caratteristici o dell’occupazione superiore al 50% tra il secondo e il terzo anno
- Capitale e investimenti qualificati:
o costituzione di una riserva patrimoniale superiore a 50.000 €, tramite finanziamento convertibile o aumento di capitale a sovrapprezzo, con partecipazione di investitori professionali (ventur capitalist , incubatori/acceleratori certificati, business angel, crowdfunding autorizzato) - Tutela della proprietà intellettuale: ottenimento di almeno un brevetto.
Estensione della durata dello status di Startup Innovativa: requisiti per il 7° e 9° anno
La permanenza nello status di startup innovativa può essere ulteriormente prorogata per due periodi aggiuntivi di due anni ciascuno, fino a un massimo di 9 anni dalla costituzione, se si verificano almeno uno dei seguenti requisiti per ciascun periodo di estensione:
- Aumento di capitale significativo: ottenimento di un aumento di capitale a sovrapprezzo da parte di un organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) di importo superiore a 1 milione di euro per ciascun periodo di estensione
- Crescita dei ricavi: incremento annuale dei ricavi derivanti dalla gestione caratteristica superiore al 100% rispetto al periodo precedente
Regime transitorio Startup 2025: cosa cambia con la Legge 193/2024 e come conservare i benefici fiscali
Le startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della Legge n. 193/2024 (18 dicembre 2024) possono permanere nella sezione speciale oltre il terzo anno, a condizione che soddisfino i nuovi requisiti entro:
- 12 mesi dalla scadenza del terzo anno, se iscritte da oltre 18 mesi;
- 6 mesi dalla scadenza del terzo anno, se iscritte da meno di 18 mesi.
La decadenza della qualifica di startup innovativa può avere impatti significativi, soprattutto sul fronte fiscale, dove gli investitori potrebbero perdere la possibilità di beneficiare della detrazione IRPEF del 30% o 65%, prevista per chi investe in startup e PMI innovative.
La soluzione per Startup oltre i 3 anni: il passaggio strategico a PMI Innovativa
Per evitare la decadenza dei benefici e garantire la continuità degli incentivi, è fortemente raccomandato valutare tempestivamente la trasformazione in PMI innovativa, sfruttando il passaggio automatico e senza interruzione dei benefici fiscali.
Questo passaggio permette di:
- Conservare la detrazione fiscale IRPEF/IRES del 30% per nuovi investitori;
- Evitare la revoca delle agevolazioni già ottenute;
- Accedere a bandi dedicati come Brevetti+, Voucher Innovation Manager;
- Mantenere l’iscrizione nella sezione speciale del Registro Imprese.
I requisiti per diventare PMI Innovativa
Per ottenere lo status di PMI innovativa (ai sensi dell’art. 4 del D.L. 3/2015), l’impresa deve:
- Rispettare i criteri dimensionali europei di PMI;
- Essere costituita come S.r.l., S.p.A., S.a.p.a. o cooperativa;
- Avere effettuato la certificazione del bilancio;
- Soddisfare almeno 2 dei 3 requisiti di innovatività:
1. Spese in R&S ≥ 3% del maggiore tra costo e valore della produzione;
2. Personale qualificato: almeno 1/3 con laurea magistrale oppure 1/5 dottorandi/dottori di ricerca/ricercatori; si precisa che nel calcolo del personale qualificato rientrano esclusivamente i lavoratori subordinati, con esclusione degli amministratori, salvo che questi ultimi percepiscano anche un compenso distinto come dipendenti;
3. Titolarità di un brevetto o di un software registrato.
L’iscrizione nel Registro speciale delle PMI Innovative
Nel caso in cui l’impresa sia già iscritta nella sezione speciale delle start-up innovative e intenda transitare a PMI innovativa, è necessario:
- Richiedere la cancellazione dalla sezione speciale delle start-up innovative
- Presentare contestualmente la domanda di iscrizione nella sezione speciale delle PMI innovative, utilizzando il codice 070 “START-UP: PASSAGGIO ALLA SEZIONE SPECIALE COME PMI INNOVATIVA”, al fine di garantire la continuità dei benefici.
Inoltre, è obbligatorio aggiornare il profilo dell’impresa sul portale startup.registroimprese.it prima di procedere con il deposito della dichiarazione annuale di mantenimento dei requisiti
Certificazione del bilancio per PMI Innovative: obblighi, tempi e requisiti per Startup in transizione
La certificazione del bilancio richiesta alle startup innovative che intendano transitare nello status di PMI innovativa consiste nell’attestazione, da parte di un revisore legale o di una società di revisione iscritti nell’apposito registro, che il bilancio d’esercizio dell’impresa è redatto in conformità ai principi contabili e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. Tale certificazione, obbligatoria ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. c) del D.L. 3/2015, deve essere allegata alla domanda di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle PMI innovative e costituisce requisito essenziale per il riconoscimento formale.
Possono svolgere la certificazione solo soggetti iscritti nel Registro dei Revisori Legali tenuto dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), tra cui dottori commercialisti e società di revisione autorizzate. L’incarico viene conferito dall’assemblea dei soci, dura tre anni ed è rinnovabile al massimo due volte. È fondamentale che il revisore sia indipendente, e che non sussistano situazioni di incompatibilità come rapporti di finanziamento rilevanti con la società revisionata.
Il procedimento si articola in varie fasi: analisi preliminare dell’azienda e dei suoi sistemi di controllo interno, verifica campionaria delle registrazioni contabili e delle stime, test di conformità e validità, controlli successivi alla chiusura dell’esercizio. Si tratta quindi di un processo complesso che richiede una certa pianificazione interna da parte dell’azienda in modo da essere in grado di fornire tutte le informazioni ed i documenti necessari.
L’esito è un parere scritto che certifica l’attendibilità del bilancio, documento sempre più richiesto anche nelle PMI innovative per rafforzare la fiducia di investitori, banche e soggetti istituzionali, nonché per accedere a determinati benefici fiscali e bandi pubblici.
Cosa possiamo fare per voi
La transizione da startup a PMI innovativa è un passaggio strategico per garantire continuità alle agevolazioni fiscali e rafforzare la posizione dell’impresa verso investitori e istituzioni. Offriamo supporto completo in tutte le fasi: verifica dei requisiti, aggiornamento statutario, assistenza certificazione del bilancio e iscrizione nella sezione speciale del Registro. Un percorso strutturato, essenziale per tutelare i benefici acquisiti e favorire una crescita solida e sostenibile.

