Da PMI a PMI innovativa: i vantaggi

Perché conviene trasformare una PMI in una PMI Innovativa

La figura della PMI innovativa, introdotta dal DL 3/2015, si è affermata negli ultimi anni come strumento chiave per favorire la crescita tecnologica del tessuto imprenditoriale italiano.
La PMI innovativa è stata istituita con l’obiettivo di sostenere le imprese maggiormente dinamiche e ad alto contenuto innovativo e proprio per questo beneficia di un insieme articolato di agevolazioni e vantaggi.

Agevolazioni fiscali per gli investimenti nel capitale di rischio

Trasformare una piccola o media impresa in una PMI innovativa rappresenta una scelta strategica per le aziende italiane che intendono potenziare la propria competitività, accedere a significative agevolazioni fiscali e beneficiare di un quadro normativo favorevole all’innovazione.

Uno dei principali incentivi nei confronti di PMI innovative riguarda gli investimenti in equity: le persone fisiche possono beneficiare di una detrazione IRPEF pari al 30% dell’importo investito e fino a un massimo di 1 milione di euro; mentre le persone giuridiche hanno diritto a una deduzione IRES del 30% e fino a 1,8 milioni di euro.

Tali benefici sono subordinati al mantenimento dell’investimento per almeno tre anni e si applicano sia agli investimenti diretti che indiretti, effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e altre società che investono prevalentemente in startup e PMI innovative.

Le PMI innovative sono esonerate, inoltre, dall’imposta di bollo per l’iscrizione e gli atti relativi al Registro delle Imprese e sono agevolate nell’attività di raccolta tramite campagne di equity crowdfunding in portali autorizzati con investitori retail e professionali.

In relazione alla Legge 221/2012 e 33/2015 le PMI innovative possono usufruire di un ulteriore beneficio operativo, offerto dall’agenzia ICE, ovvero di uno sconto del 30% sui servizi a catalogo, esclusi i costi esterni, per promuovere la propria internazionalizzazione.

Strumenti di incentivazione del personale, accesso a bandi e finanziamenti agevolati

Un altro vantaggio chiave offerto alle PMI innovative è il fatto di poter remunerare, i propri collaboratori e professionisti altamente qualificati attraverso strumenti di partecipazione al capitale (es. stock option e work for equity) con il vantaggio che il reddito derivante da tali strumenti non concorrerà alla formazione del reddito imponibile, né a fini fiscali né contributivi.

Le PMI innovative, inoltre, hanno accesso prioritario a numerosi bandi e finanziamenti pubblici, sia a livello nazionale che europeo, destinati a sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Fondo di Garanzia per PMI

In base all’art. 15 bis Decreto Legge 145/2023 e alla circolare N. 20/2024 viene stabilito che dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 le PMI Innovative possono beneficiare dell’accesso gratuito al Fondo di Garanzia per le PMI. L’importo massimo garantito dal fondo è 5.000.000€.

La legge di Bilancio 2025, pur confermando la riforma del Fondo di Garanzia introdotta nel 2024, introduce alcuni nuovi aspetti relativamente alle percentuali di copertura da parte del fondo:

  • Viene prevista una garanzia fino al 50% per le operazioni finanziarie riferite a soggetti che rispettino i requisiti dimensionali delle microimprese e di piccola media impresa;
  • Tale misura è alzata all’80% per le operazioni finanziarie aventi ad oggetto il finanziamento di programmi di investimento, nonché per operazioni finanziarie riferite a PMI costituite o che abbiano iniziato la propria attività entro i 3 anni dalla data della prima richiesta della garanzia del Fondo.
  • Tali garanzie non sono previste per le imprese che rientrano nella fascia 5 (la più debole su 5 livelli dal punto di vista economico-finanziario) del modello di rating previsto a partire dal 2019.

Requisiti per l’iscrizione come PMI Innovativa

Per ottenere lo status di PMI Innovativa, un’impresa deve essere una società di capitali, anche in forma cooperativa, non quotata su un mercato regolamentato e avere sede in Italia o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo. Serve poi avere almeno un bilancio certificato (per un approfondimento sulla certificazione del bilancio si rimanda all’articolo “Startup oltre i 3 anni”) e soddisfare almeno due dei seguenti tre requisiti:

  • Spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 3% del maggiore tra costo e valore della produzione
  • Impiego di personale altamente qualificato: almeno un terzo con laurea magistrale o un quinto con dottorato di ricerca
  • Essere titolare o depositaria di almeno una privativa industriale o di un software registrato

Cosa possiamo fare per voi

Il nostro studio offre un supporto completo per accompagnare le imprese nel percorso di trasformazione in PMI innovativa, sfruttando al meglio le agevolazioni fiscali, finanziarie e operative previste dalla normativa.

Assistiamo i clienti nella verifica dei requisiti di iscrizione e di accesso al registro speciale delle imprese, per poi accompagnarlo nella crescita, nello sviluppo e nell’assistenza all’individuazione dei vari incentivi fiscali e finanziari. Supportiamo la certificazione del bilancio attraverso revisori legali abilitati per garantire la continuità dei benefici previsti per l’innovazione, rafforzare la credibilità dell’azienda verso investitori e istituzioni, e favorire la crescita sostenibile nel medio-lungo periodo.

Grazie alla nostra esperienza, trasformiamo le misure agevolative in leve concrete per favorire crescita e innovazione.

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