Il panorama della finanza agevolata offre importanti strumenti per sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese italiane favorendo la transizione digitale, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Tra le principali misure a gennaio 2025 spiccano i bandi regionali come quelli di Toscana, Umbria, Lombardia e Lazio, gli incentivi nazionali promossi dal MIMIT e il fondo per il sostegno alla Transizione Industriale. L’accesso a contributi a fondo perduto, voucher e finanziamenti agevolati consente alle PMI di affrontare con successo le sfide legate alla trasformazione tecnologica e ambientale, incentivando la competitività sul mercato globale.
Vediamoli insieme i finanziamenti attivi a gennaio 2025.
TOSCANA – Servizi per l’innovazione, bando impresa digitale
Obiettivo del Bando Toscana 2025: Incentivi per Innovazione e Digitalizzazione delle Imprese
La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti localizzati sul proprio territorio, finalizzati a sviluppare e rafforzare le capacità di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate mediante il sostegno all’acquisizione di servizi per l’innovazione da parte delle imprese, in attuazione dell’Azione 1.1.3 “Servizi per l’innovazione” di cui al PR FESR Toscana 2021-2027.
Chi Può Accedere ai Contributi del Bando Toscana 2025: PMI, Professionisti e Forme Associative
Sono soggetti destinatari:
- Micro e Pmi
- Professionisti
- Forme associative con personalità giuridica, costituite da almeno 3 imprese/professionisti
- Forme associative senza personalità giuridica costituite da almeno 3 imprese/professionisti.
Interventi ammissibili al Bando Toscana 2025
Nelle tabelle allegate suddivise nelle tre sezioni:
- Digitale & Intelligente
- Digitale & Sostenibile
- Digitale & Sicura
I servizi vengono distinti in tre classi:
- A (servizi obbligatori);
- B (servizi integrabili o obbligatori laddove nella classe A non vengono attivati servizi di sostegno alla transizione digitale della sezione B5 del Catalogo);
- C (servizi integrabili di natura diversa dalla transizione digitale).
Rispetto all’investimento complessivo il progetto per poter essere ammesso deve prevedere l’acquisizione di servizi di classe A (obbligatori) in misura non inferiore al 60%, quelli di classe B in misura non superiore al 40% e quelli di classe C in misura non superiore al 15%.
Spese ammissibili
- acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione
- acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software
- acquisizione di personale altamente qualificato
I progetti devono prevedere:
- obbligatoriamente l’acquisizione di servizi di supporto ai processi di trasformazione digitale di cui alla categoria B5 del Catalogo nelle percentuali indicate nelle tabelle allegate.
- indicazione della coerenza con la S3 (priorità tecnologiche – ambiti applicativi di riferimento)
Il progetto deve concludersi entro 9 mesi dal termine iniziale (salvo eventuale proroga di massimo 3 mesi).
Entità del contributo: quanto Puoi Ottenere dal Bando Toscana 2025
Dotazione finanziaria complessiva è pari a 19.632.354,50 Euro.
L’importo totale del progetto presentato deve essere non inferiore a 10.000 Euro e non superiore a 150.000 Euro.
La concessione di agevolazioni avviene sotto forma di sovvenzione a fondo perduto e contributo in c/capitale erogato anche nella forma di voucher. Nelle tabelle allegate (Allegato 1-F) suddivise per sezione vengono riportate le intensità d’aiuto per ciascuna tipologia di servizio ammissibile e dimensione d’impresa. L’intensità d’aiuto non dovrà comunque essere complessivamente superiore al 70%.
UMBRIA – Bando SMARTup 2024: sostegno alle Startup Innovative
Obiettivo del Bando SMARTup Umbria 2024: Incentivi per Startup Innovative
La finalità dell’avviso è il sostegno alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento di startup innovative in coerenza con gli ambiti di specializzazione identificati nell’ambito della Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Umbria.
Beneficiari del Bando SMARTup Umbria 2024
Sono beneficiari dell’avviso le micro e piccole imprese (MPI) costituite sotto forma di società di capitali (comprese le Srl unipersonali, le Srl semplificate e le imprese cooperative di cui al DL 179/2012 e quelle con mutualità prevalente ex art. 2512 c.c.) che, alla data di trasmissione della richiesta di agevolazione, possiedono congiuntamente i seguenti requisiti:
- essere costituite da meno di 48 mesi;
- essere iscritte, al momento della presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese, sezione speciale Startup Innovative.
Possono, inoltre, presentare domanda i team di progetti innovativi con l’obbligo di costituirsi in MPI entro 60 gg. dalla comunicazione di accoglimento della domanda.
Ulteriori requisiti generali di ammissibilità che le imprese devono rispettare sono indicati all’Art. 3.1 del bando.
Interventi ammissibili al Bando SMARTup 2024: Innovazione, Brevetti e Prototipi
Gli interventi finanziabili sono progetti innovativi volti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3). Il progetto presentato, in particolare, dovrà essere pertinente ad una o più delle direttrici di sviluppo individuate nella S3 come indicate nell’Allegato 4 al bando.
Le spese ammissibili devono, inoltre, riguardare le seguenti tipologie:
- Macchinari, attrezzature, impianti hardware e software di stretta pertinenza dell’attività produttiva dell’impresa attrezzature scientifiche e di laboratorio;
- Acquisto di brevetti già registrati;
- Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, altre consulenze specialistiche;
- Consulenze e/o accordi di collaborazione rese da istituti universitari e centri di ricerca pubblici;
- Affitto dei locali dove si svolgono le attività d’impresa e/o di laboratori scientifici;
- Spese connesse allo sviluppo sperimentale di un prototipo/brevetto/prototipo/servizio, sostenute tramite una struttura esterna all’azienda beneficiaria del contributo;
- Spese di marketing e pubblicità finalizzate alla validazione del prodotto/servizio/modello di business;
- Spese per lo stand per la partecipazione ad una fiera per un massimo di 10.000 euro;
- Costo del personale dipendente e spese per materiali sostenute direttamente dall’azienda beneficiaria per lo sviluppo/validazione sperimentale di un prototipo/brevetto/prototipo/servizio;
I progetti dovranno essere basati su una soluzione innovativa da proporre al mercato con un livello di partenza pari o superiore a TRL 3 (Technology Readiness Level), già presente al momento della presentazione della domanda.
Gli interventi dovranno concludersi entro il termine di 12 mesi decorrenti dalla data di adozione dell’atto di concessione del contributo.
Entità del contributo del Bando SMARTup Umbria 2024
Dotazione finanziaria complessiva: 2.000.000 Euro.
L’aiuto concedibile consiste in un contributo a fondo perduto (in conto impianti e/o in conto esercizio) pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile.
L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore a 50.000 Euro e né superiore a 300.000 Euro.
Il contributo potrà essere aumentato per un massimo del 10% qualora ricorrano una o più delle condizioni di cui all’Articolo 8 del bando.
Scadenza
La scadenza per la richiesta del contributo è fissata al 28 febbraio 2025.
LOMBARDIA – Verso Nuovi Mercati: Sostenere l’Internazionalizzazione delle Imprese lombarde
Obiettivo del Bando Lombardia 2025: Incentivi per l’Internazionalizzazione delle PMI
La misura supporta le imprese che, per avviare il loro percorso di internazionalizzazione, presentano e realizzano un Piano d’azione per l’internazionalizzazione.
Il Piano d’azione deve definire le azioni, le risorse e le tempistiche necessarie per supportare l’espansione dell’attività aziendale su scala internazionale, elaborato sulla base di indagini di mercato e studi specifici, anche con il supporto di esperti del settore.
Beneficiari: chi Può Richiedere il Bando Lombardia 2025
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese:
– regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando;
– abbiano una sede operativa in Lombardia;
– non abbiano effettuato, nell’anno solare precedente, operazioni di cessioni all’estero (esportazioni, operazioni assimilate alle esportazioni e cessioni intracomunitarie) per un importo superiore al 40% del volume d’affari.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’agevolazione viene concessa fino all’85% delle spese ammissibili, di cui:
a) 20% sotto forma di contributo a fondo perduto;
b) 65% sotto forma di finanziamento agevolato, con tasso nominale annuo di interesse fisso dell’1,5%. La durata del finanziamento agevolato è compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 6 anni.
L’investimento minimo deve essere di 30mila euro, l’investimento massimo agevolabile è di 600mila euro.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese pertinenti al Progetto di:
a) Consulenza per la redazione del Piano d’azione per l’internazionalizzazione con l’obiettivo di pianificare e attuare le attività necessarie all’internazionalizzazione dell’impresa nella misura massima del 20% del totale delle spese ammissibili relative alle voci di spesa b) e c);
b) Realizzazione di iniziative legate all’implementazione concreta di alcune delle attività previste e descritte nel Piano d’azione per l’internazionalizzazione, quali:
- azioni di marketing, comunicazione e advertising che dimostrano un impatto sui mercati esteri (es. pubblicità online, gestione di social media, creazione di contenuti promozionali in lingua locale, produzione di materiali pubblicitari, servizi di traduzione);
- ottenimento di certificazioni estere necessarie alla commercializzazione del prodotto;
c) Spese di formazione specifica per il personale aziendale relative al Progetto nella misura massimo del 10% del totale delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere a) e b);
d) Spese per il personale dipendente (in Italia e all’estero) impiegato nel Progetto determinate in maniera forfettaria nella misura pari al 20% delle spese totali di cui alle precedenti lettere a), b) e c), conformemente all’articolo 55 comma 1 del Regolamento (UE) n. 1060/2021;
e) Costi indiretti calcolati come tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere a), b) e c) conformemente all’articolo 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 1060/2021.
LAZIO – Sostegno agli investimenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Obiettivo del Bando Lazio 2025: Incentivi per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Attraverso le CER, la Regione intende sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo mediante un modello basato sulla condivisione ed incentrato su un sistema di scambio locale, favorendo la gestione congiunta, la riduzione della dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale da fonte fossile e, più in generale, lo sviluppo sostenibile.
Beneficiari: chi può accedere al Bando Lazio 2025
Possono partecipare esclusivamente le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite e situate nella regione Lazio.
Le CER devono avere forma giuridica conforme alla normativa nazionale e regionale e soddisfare requisiti specifici di sostenibilità e capacità finanziaria previsti dal bando.
La stessa CER può richiedere l’accesso al contributo anche per più di un impianto di produzione/unità di produzione (UP) attraverso l’invio di una unica domanda di sostegno.
Non possono presentare domanda di sostegno i singoli membri della CER e i produttori terzi di energia.
Investimenti ammissibili con il Bando Lazio 2025
Sono finanziabili gli interventi di nuova costruzione o potenziamento di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Gli impianti/UP, della configurazione CER oggetto dell’intervento finanziato devono rispondere ai seguenti requisiti:
- essere realizzabili su suoli e/o superfici di proprietà ovvero essere nella disponibilità e sotto il controllo della CER. Tale requisito deve essere dimostrato con idonei titoli di durata coerente con il ciclo di vita degli impianti da installarsi (es. rogito notarile, concessione, diritto di superficie, comodato d’uso, altro);
- avere potenza nominale massima risulti non superiore a 1MW;
- appartenere all’area sottesa alla medesima cabina primaria dei punti di prelievo facenti parte della configurazione CER di cui l’impianto/UP farà parte;
- i cui punti di connessione siano nella disponibilità dei soggetti della configurazione CER;
- siano finalizzati all’autoproduzione di energia per l’autoconsumo, la condivisione e l’eventuale stoccaggio in sistemi di accumulo;
- entrino in esercizio entro 18 mesi dalla data di concessione del sostegno come da cronoprogramma allegato all’Atto di Impegno;
- se realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione, accedano agli incentivi limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi (potenza d’obbligo);
- la cui data di Avvio Lavori sia successiva alla data di presentazione della Domanda di Sostegno.
Sono esclusi gli impianti/UP ubicati nei territori dei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
a) fornitura e posa in opera di impianti a fonti rinnovabili comprensivi di tutta la componentistica necessaria alla completa funzionalità tecnica e operativa degli impianti stessi (ad esempio: inverter, strutture di montaggio e sostegno, componentistica elettrica, sistemi di interfaccia con la rete, etc.);
b) fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
c) acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
d) opere edili strettamente funzionali alla corretta messa in esercizio degli impianti;
e) connessione alla rete elettrica nazionale;
f) progettazioni, indagini specialistiche propedeutiche alla definizione progettuale dell’opera, il cui onere è a carico del progettista;
g) direzione lavori, sicurezza;
h) collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto; i) costi generali connessi alla realizzazione dell’intervento.
Entità del contributo
Dotazione finanziaria complessiva: 14.000.000 Euro.
Contributo massimo: 1.500.000 Euro.
Agli impianti/UP relativi alla configurazione della CER beneficiaria è riconosciuto il 35% dell’importo minore tra:
- la spesa ammissibile effettivamente sostenuta per l’operazione;
- il massimale di spesa ammissibile previsto per l’operazione.
MIMIT – Incentivi per investimenti innovativi e sostenibili nelle PMI delle regioni meno sviluppate
Obiettivo del Bando MIMIT 2025:sostenibilità e innovazione per le PMI del Sud Italia
Il presente bando è finalizzato a supportare la crescita sostenibile e la competitività delle micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti nelle Regioni meno sviluppate (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027) e ha l’obiettivo di incentivare investimenti produttivi volti alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, contribuendo al miglioramento della loro efficienza operativa e alla transizione verso un modello di economia sostenibile.
L’intervento si colloca in coerenza con il piano Transizione 4.0 e pone particolare attenzione ai progetti capaci di apportare un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali definiti dall’Unione Europea.
Fondi Disponibili per il Bando MIMIT 2025: 300 Milioni di Euro per le PMI
Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili risorse complessivamente pari a euro 300.488.426,61.
Requisiti per Partecipare al Bando MIMIT 2025
Possono accedere alle agevolazioni le PMI che:
- Sono regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese.
- Operano in regime di contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati.
- Sono in regola con obblighi edilizi, urbanistici, del lavoro e ambientali.
- Non hanno effettuato delocalizzazioni nei 2 anni precedenti e si impegnano a non farlo nei successivi 2 anni.
Esclusioni: PMI in liquidazione, con procedure concorsuali, con condanne per reati economici o inadempienti su precedenti agevolazioni.
Interventi finanziabili dal Bando MIMIT 2025
Gli investimenti ammessi a finanziamento devono riguardare programmi di investimento innovativi e sostenibili, che rientrino in uno dei seguenti ambiti:
- Miglioramento dell’impatto ambientale della produzione – Investimenti mirati all’uso efficiente delle risorse, alla riduzione degli sprechi e all’adozione di soluzioni che favoriscano l’economia circolare.
- Efficientamento energetico – Programmi che consentano di ridurre i consumi di energia primaria di almeno il 5% rispetto ai livelli preesistenti.
- Innovazione tecnologica e digitale – Investimenti in tecnologie 4.0 per aumentare l’efficienza e la flessibilità della produzione, inclusi macchinari automatizzati, sistemi di monitoraggio, software avanzati e digitalizzazione dei processi.
Spese ammissibili
- Macchinari, impianti e attrezzature.
- Opere murarie (fino al 40% del totale).
- Software e licenze correlati all’investimento.
- Certificazioni ambientali.
- Consulenze specialistiche (fino al 5% delle spese ammissibili).
Natura e misura dell’agevolazione MIMIT 2025
Le agevolazioni previste dal bando si articolano in due strumenti principali:
- Contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili.
- Finanziamento agevolato senza interessi, per un massimo del 40% delle spese ammissibili.
Complessivamente, il sostegno pubblico può coprire fino al 75% dell’investimento, mentre il restante 25% deve essere finanziato tramite risorse proprie o finanziamenti esterni privi di supporto pubblico.
Gli investimenti ammessi devono avere un importo compreso tra 750.000 e 5.000.000 di euro.
Modalità di presentazione
- Procedura a sportello con valutazione cronologica e criteri di merito.
- Presentazione online su Invitalia e MIMIT.
- Graduatoria basata su caratteristiche del proponente e sostenibilità ambientale.
Scadenze
I termini di apertura e chiusura delle domande saranno definiti con successivo provvedimento pubblicato su Gazzetta Ufficiale e sito MIMIT.
Erogazione delle agevolazioni
- Fino a 3 stati di avanzamento lavori (SAL) con vincoli di tracciabilità dei pagamenti.
- Saldo finale entro 90 giorni dalla conclusione del progetto.
Fondo per il sostegno alla transizione industriale 2025: incentivi per le imprese verso la sostenibilità.
Obiettivo del Fondo Transizione Industriale 2025: incentivi per efficienza e sostenibilità delle imprese
Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di supportare le imprese italiane nell’adeguamento alle politiche europee di riduzione delle emissioni e sostenibilità ambientale.
Questa misura mira a finanziare progetti di efficientamento energetico e uso efficiente delle risorse, favorendo la competitività e la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale.
Fondi disponibili: 400 milioni di Euro per il Fondo Transizione Industriale 2025
Il fondo dispone di una dotazione complessiva di 400 milioni di euro.
Almeno il 40% delle risorse è destinato a progetti da realizzare nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Una quota del 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore.
Beneficiari del Fondo Transizione Industriale 2025
Il bando è rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione operanti su tutto il territorio nazionale, in particolare nel settore manifatturiero (sezione C Ateco). È richiesta la regolare iscrizione al Registro delle Imprese e il rispetto di specifici requisiti di ammissibilità.
Progetti Finanziabili dal Fondo Transizione Industriale 2025
I programmi di investimento devono essere volti a:
- Migliorare l’efficienza energetica delle attività produttive.
- Favorire il riuso, il riciclo e il recupero delle risorse.
- Realizzare impianti per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo.
- Promuovere la formazione del personale sui temi della transizione ecologica.
Le spese ammissibili riguardano, tra l’altro:
- Acquisto e installazione di impianti e attrezzature.
- Interventi su edifici industriali.
- Progetti formativi collegati agli investimenti.
Contributi Fondo Transizione Industriale 2025
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto, con percentuali che variano in base al tipo di intervento e alla dimensione dell’impresa, fino al 45% delle spese ammissibili.
Tempistiche
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 5 febbraio 2025 fino alle ore 12.00 dell’8 aprile 2025.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme a Invitalia, gestirà l’istruttoria e le graduatorie.

